
Ieri sera l'ho incontrato. Ci ho messo qualche minuto a riprendermi. Ormai le mie amiche se ne accorgono quando arriva Lui. Basta guardare la mia faccia. Colpo al cuore e solita fastidiosa sensazione di disagio, batticuore, ansia. Non so se avete capito di cosa parlo...
Lui però non mi ha vista. E così mi sono "nascosta" tra la mie amiche e ho cercato di spegnere il cervello, grazie alla musica, alla birra e alle sigarette. Incontrarci però era inevitabile. L'ho salutato. Dopo un po' me lo sono ritrovata davanti, all'improvviso. Sono sobbalzata per lo spavento, era lì a pochi centimetri da me, sorridente, che mi chiedeva come stavo. "Per quella tua bazza". Traduzione: "Dato che pochi giorni fa mi hai detto che mi ami e io ti ho detto che se per te è un problema restare amici me lo dovevi dire, volevo sapere se ci avevi pensato e a che conclusione sei arrivata". Non sapevo cosa dire. Mi ha presa totalmente alla sprovvista. Non pensavo nemmeno che mi avrebbe rivolto la parola. O che si ricordasse cos'era successo. O che non volesse fare finta di niente. E così mi sono ritrovata a ridere come una scema e a dirgli "Vai tra, non c'è problema, sto bene!". Dopo averlo rassicurato per bene (sono stata caritatevole e gli ho pulito a modo la coscienza), abbiamo parlato di altro. E' tutto eccitato per la casa nuova.
Come al solito in questi locali bisogna parlarsi direttamente nel padiglione auricolare, cosa che comporta una vicinanza strettissima, un contatto fisico inevitabile, uno scambio di profumi, odori, un accarezzarsi continuo. I miei ormoni hanno detto "uè", ed è stata dura tenerli a bada, non saltargli addosso e possederlo sul pavimento appiccicoso del locale. Stavolta non ho potuto annusarlo ad occhi chiusi, ero circondata dai suoi amici.
Penso che dovrò accontentarmi di questa strana amicizia, in attesa di liberarmi dal demone dell'ammmore.
E sono anche piuttosto sfiduciata. Oggi parlavo con una mia collega in negozio. Ho fatto uno dei miei soliti ragionamenti del cazzo. Ovvero:
Trovo inconcepibile il fatto che a spasso per il mondo ci sia colui che un giorno deciderà di passare il resto della sua vita con me. Cioè, adesso chissà cosa sta facendo. Chi è, com'è. Ecco, per me non è possibile. Come non riesco a concepire l'esistenza di Dio. Ma chi cazzo potrebbe mai conoscermi e dopo qualche anno dire "Ah si, Nico, sei la donna della mia vita"??? IO??? Ma mi vedete??? AHAHAHAHHAH!!!
E mentre farneticavo, una signora, che stava ascoltando, mi ha detto "Arriverà! Arriverà quando meno te lo aspetti!". E poi mi ha raccontato di come ha incontrato Roberto, a 47 anni, e di come entrambi avessero capito di essere fatti l'uno per l'altra al primo sguardo. Mi ha detto che adesso lui non c'è più, ma è stata felice. Che ora si sente sola, ma sa di aver vissuto felicemente. Sono scoppiata a piangere e mi ha abbracciata. E' stata una scena da film, giuro.
Tra l'altro mi ha dato 16 anni. E' da una vita che mi danno 16 anni. Sono un'eterna adolescente.
Che culo.