giovedì, 22 gennaio 2009
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Geniale. Come il blog. Al quale ogni tanto partecipo.
http://barackobamaisyourfriend.blogspot.com/

Ma soprattutto, l'articolo sul corriere della sera, che inizia con una mia frase:
www.corriere.it/esteri/09_gennaio_19/barack_obama_libro_ha_votato_per_te_add2269e-e61d-11dd-92d4-00144f02aabc.shtml

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Posso tirarmela?
Ecco, me la tiro.
Yo.
postato da: Shoegal84 alle ore 22:44 | Permalink | commenti (1)
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giovedì, 22 gennaio 2009
MA NON SUCCEDE NIEEEEEEEEEEEENTE
NIENTE DI NIEEEEEEEEEEEENTE
CHE NOIAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA
postato da: Shoegal84 alle ore 22:01 | Permalink | commenti
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domenica, 11 gennaio 2009
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Uh chissà chi tiro fuori dal cappello stavolta.... AHAHAHAHAH
Vabeh, è lui. Lo psicopatico. E' da più di un anno che va avanti questa "cosa" .Questo mio farmi del male. Questo è davvero masochismo. Perchè io so che non cambierà mai e se non l'ha fatto in tutto questo tempo, non lo farà nè ora nè tra un mese nè tra mille anni.
Però... quando lo vedo ho sempre quella botta allo stomaco. E quando gli parlo e sento il suo profumo ho solo voglia di baciarlo e di stringerlo forte.
E ci sono cascata, ancora. Noh ho resistito. L'ho provocato io. E non si è fatto desiderare.
La storia è sempre la stessa, e nemmeno la scrivo.
E io sono sempre triste, dopo, perchè lo vorrei con tutta me stessa, ma non posso averlo.
Mi chiedo cosa mi porti a commettere gli stessi errori, cosa mi porti a tornare sempre da lui. Potrei stare con chiunque, con Noel Gallagher, ma lo tradirei con lo psicopatico, perchè non posso farne a meno, perchè lui fa parte di me, perchè provo qualcosa di così profondo per lui... Io non so che cosa mi abbia fatto, un incantesimo o qualcosa del genere. Quando sono con lui divento un'altra persona. Il resto del mondo sparisce e vedo solo lui.
No, non sto molto bene.
Ma mi passerà, come mi è passata tutte le altre volte.
postato da: Shoegal84 alle ore 15:01 | Permalink | commenti (17)
categoria:psicopatico
sabato, 03 gennaio 2009

Sindrome di Bridget Jones: l’angoscia di restare “zitelle” a vita

Da che mondo è mondo la donna cerca l’uomo e viceversa e qui siamo nella normalità, ma esiste uno stato che si potrebbe definire persino patologico e che riguarda la donna ma che potrebbe coinvolgere, a diverso titolo anche l’uomo, tuttavia, per quanto riguarda il “gentil sesso” si finisce per parlare di Sindrome di Bridget Jones quando ci si trova in quello stato quasi ossessivo della donna che, soprattutto superati i 30 anni, richiede in maniera spasmodica la compagnia di un uomo da poter annoverare come fidanzato o comunque compagno di vita e nel farlo finisce per non andare troppo sul sottile in fatto di discernimento nella scelta del compagno.

E’ questo uno stato che finisce col causare problemi, persino angoscia alla donna che se non riesce nel suo intento, finisce per piombare nell’ “angoscia da single”, insomma quel pensiero fisso di chi spera, prova, tenta e, magari finisce pure col compiere un errore dopo l’altro pur di accompagnarsi ad un uomo, chiunque esso sia.

 
Da un punto di vista psicologico pare che sia la donna più soggetta dell’uomo ad avvertire la causa di quel senso di vuoto spiegato dagli psicologi anche sulla base della conformazione anatomica dell’organo sessuale della donna, si pensi al ruolo riempitivo che non è solo prerogativa dell’organo maschile ma anche della possibilità della donna di restare incinta e dunque colmare quel vuoto che una volta preso il sopravvento finisce col frustrarla allorquando avverta la paura di vuoto interiore e di smarrimento personale al punto da condividere la propria vita, nella peggiore delle ipotesi, con un compagno non amato ma semmai visto come ripiego estremo ad una solitudine ritenuta perenne.

 
Si tratta soltanto di capire quali possano essere le cause alla base della Sindrome di Bridget Jones ed è opinione diffusa, da parte degli specialisti, ritenere che all’origine di questo stato patologico possa esserci una sorta di insicurezza cronica da parte di chi ne soffra, la stessa insicurezza che alberga in chi ritiene di dover essere destinata per tutta la vita alla solitudine compresa l’ansia di non riuscire più ad avere una maternità.

 
Le soluzioni sono intrinseche in chi vive questa condizione e così, evitare di vedere se stessi e la stessa vita soltanto come fonte di insuccessi continui, aiutare il proprio corpo a mantenersi in forma, oggi i sistemi, per’altro non mancano e, nei casi in cui ci si sente del tutto attanagliati dalla cattiva sorte, non avere indugi a consultare uno psicologo, l’unico forse titolato a risolvere, dando fiducia in se stessi e valorizzando quella parte tenuta più sopita e mai valorizzata, per contrapporsi a quelle che si ritiene siano le peggiori negatività della vita.


 

(tantasalute.it)

postato da: Shoegal84 alle ore 23:16 | Permalink | commenti (5)
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