Ok ok. Ho il panico. Ho cercato di soffocare l'agitazione fino ad ora, ma il mio corpo mi ha chiaramente fatto capire che NON STO BENE. Per carità, non voglio ricominciare a lamentarmi. Sto solo constatando il fatto che SONO TERRORIZZATA.
Un paio di settimane fa ho avuto una crisi di panico in discoteca. Non mi succedeva da quando Filippo mi ha lasciata. All'improvviso non riuscivo a respirare e avevo il cuore che batteva fortissimo. Mi girava la testa e ansimavo. Anche uscendo la cosa non è migliorata. Avrei ucciso tutti. Avevo davvero voglia di far esplodere ogni singola persona nel locale.
I miei abituali mal di stomaco si sono intensificati. E quell'orribile sensazione alla bocca dello stomaco è praticamente costante. Mi rendo conto che spesso tremo. Mi tremano le mani. Non riesco a dormire e in quel poco che dormo faccio sogni orribili e angoscianti.
"E' solo la proclamazione, non devo nemmeno discutere la tesi, non sono agitata!"
Come no... sono anche ricominciati i pianti incotrollabili e soprattutto inspiegabili. Non ho nulla per cui essere triste. Eppure è come se lo fossi.
Mi sembra di impazzire... Sto cominciando a farmi mille seghe mentali, cosa che odio. Sto cominciando ad analizzarmi e a ripercorrere i miei anni universitari. Sono cambiata? Sono cresciuta? Che cosa ho imparato? Perchè mi sento ancora quel pulcino sperduto che seguiva le prime lezioni? Al tempo stesso però so che non lo sono più.
Sono cambiata, e molto. In questi sei anni mi è successo di tutto e ho fatto di tutto.
Forse la cosa che mi spaventa è crescere. Il non avere più scuse per cazzeggiare ed essere immatura.
Io non sarò più una studentessa. Pensavo che la cosa fosse liberatoria, ma ora mi dispiace. Guardo il sito dell'università e sento che non mi appartiene più. Quel mondo non è più mio.
Oltretutto si avvicina il quarto di secolo. Sto raggiungendo troppi traguardi importanti. Tutti questi cambiamenti mi stanno destabilizzando.
Sta per chiudersi un enorme capitolo della mia vita, uno dei più importanti e faticosi. E me ne sto rendendo conto solo adesso, a tre giorni dalla laurea.
E' davvero questo quello che voglio? Perchè non posso rimanere giovane per sempre? Perchè non posso continuare a vivere senza responsabilità?
Ora devo cominciare a costruire materialmente il mio futuro. Devo cominciare a pensare ad andare via di casa.
Quando avevo 14 anni volevo solo scappare di casa e conquistare la mia indipendenza. Ora l'idea di lasciare la mia famiglia e di buttarmi giù dal nido in stile kamikaze mi terrorizza. Mi sento pietrificata.
Oddio. Questa è una crisi esistenziale. Che palle.