Oggi la mia vita è cambiata. Ho preso una decisione piuttosto importante. In realtà sto prendendo decisioni importanti da giorni. E infatti la cosa mi preoccupa. Non è da me!
Per prima cosa, sto smettendo di fumare. Smettendo davvero. Questo è il quarto giorno senza fumo. Neanche un tiro, niente.
Soffro da morire? Si. Mi chiedo perchè cazzo lo sto facendo visto che mangio il doppio di prima? Si. Ho voglia di una sigaretta in questo momento? SI.
Ma l'importante è avere autocontrollo, la sto prendendo come una sfida personale. Come quando a vent'anni ho smesso di mangiare per dimagrire. Ero un fuscello. Chissà come stavo in piedi? Mah...
Altra decisione importante, mi sono iscritta a nuoto. Questo su suggerimento della fisioterapista, avendo io una leggera scoliosi. Però, è ora di fare sport (visto che mangio il doppio perchè non sto fumando), e soprattutto è ora di IMPARARE A NUOTARE. Così magari l'anno prossimo posso andare al mare, essendo magra e nuotatrice.
Cambio la macchina. La mia micra, la mia pussy wagon, la mia prima macchina. Che però ha 10 anni, ed è ora che vada in pensione. Che dolore... Ma una macchina con l'aria condizionata la gradirei parecchio. E che abbia un qualcosa per mettere il cellulare. O il portabottiglie. E che sia gpl, così non spendo un sacco in benzina. E cinque porte, così le mie amiche non devono fare le contorsioniste per entrare dietro.
C'è un uomo nella mia vita, e sta andando bene. Da un po'. Non tanto. Sono serena. Non mi fa tribolare. Non è pazzo. Non è un coglione. E legge il blog. Quindi, sorvolo sulla cosa. Vi basti sapere che sto bene!
Il People non riapre. Il locale dove ho passato gli ultimi due anni della mia vita, dove ho coltivato amicizie e flirt di ogni tipo, non riapre. Dove ho fatto la mia festa di laurea... Buh.
Ed ecco la decisione più importante: torno all'università. Me l'ha suggerito mia madre ieri. E stanotte ho sognato che mi iscrivevo alla specialistica ed ero felice. Penso che in fondo abbia sempre voluto fare la specialistica. Ora però sceglierò qualcosa che non sia inutile come scienze della comunicazione. Qualcosa che riguardi l'economia, che mi prepari bene e mi faccia trovare un lavoro. Mica semiotica del cinema. Fanculo alla Nico di sei anni fa che voleva fare la giornalista di sto pesce.
Troppi cambiamenti. Di solito mi spaventano. Stavolta no. Non ho paura, ho voglia di vivere.
Piccola parentesi: ieri sera alla festa dell'unità parlavo con un mio amico, una pezza infinita. Le mie amiche mi hanno detto che Brandon mi ha vista e che stava venendo a parlarmi, ma ha cambiato idea e se n'è andato con la faccia demoralizzata e la coda tra le gambe.
Tiè, stronzo.