venerdì, 02 ottobre 2009

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Fondamentalmente sono una persona felice. Ora posso dirlo.
Ci ho messo un sacco di anni a diventare così. Come diceva un certo Joakim Berg "it took me 29 years to reach perfection". Vabeh, io non ho 29 anni e non sono perfetta, ma il concetto è poi quello.
Penso che tutto sia cominciato 3 anni fa, quando Filippo mi ha lasciata. Dopo essere caduta e ricaduta nel baratro, non potevo che risalirne. E le opzioni erano due: o tornavo ad essere la persona sempre depressa, incazzata, pessimista, negativa e con manie suicide di sempre, o cercavo di migliorarmi e di vivere meglio.
E pian piano ho cominciato a controllare la rabbia e il mio umore costantemente altalenante. Ho cominciato ad apprezzare la mia vita, così com'è. Ho imparato ad accettare le sconfitte e a vedere il lato positivo di tutto. E ora sono felice con poco, con una giornata di sole, una serata con le mie amiche, una serata con Harry... Cose che sembrano di poco conto, ma che riempiono la mia vita.
Il problema è che ora non sopporto le persone depresse. Le persone buie, quelle che su facebook condividono quei link del cazzo del tipo "quelli che sono tristi e piangono e stanno male e bla bla bla", o che si autocommiserano.
Tutte cose che facevo anch'io fino a poco tempo fa, ma che ora non riesco proprio a sopportare. E mi sento un'idiota, perchè mi rendo conto che quando ero così innanzittutto non mi si reggeva, e poi cazzo, mi perdevo tutto. Mi perdevo la bellezza del calore del sole in autunno, del semplice uscire e vedere il cielo azzurro, del prepararsi per uscire con le altre o semplicemente per passare una serata sul divano con lui.
Sto cercando di diffondere il verbo, ma quando uno vuole star male non c'è niente che gli faccia cambiare idea. E' una cosa che deve venirti da dentro.
Ora quello che dico più spesso è "ho meno di 30 anni e vivo nel mondo occidentale, mi basta questo". E se davvero ci si fermasse a riflettere, basterebbe questo a tutti.
Ma, alla fine, chissene degli altri. Magari un giorno avranno la mia stessa illuminazione, o forse moriranno tristi e consci di aver sprecato la loro vita.
Io sto bene. E sorrido.
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categoria:amici, harry, buonumore
martedì, 17 febbraio 2009
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C'è un motivo se non scrivo. A parte il non avere quasi nulla da raccontare... Ho superato San Valentino in modo quasi normale, nonostante tutte le mie amiche mi avessero abbandonata di sabato sera perchè tutte, e dico tutte, hanno il moroso.
Il fatto è che sono felice. Non c'è un motivo particolare. Anzi, si. Sono soddisfatta della mia vita. Mi piace il fatto che sto per laurearmi. Mi piace poter finalmente organizzare un viaggio per quest'estate. Mi piace pensare che c'è un lavoro che mi aspetta appena chiuderò questo capitolo della mia vita. Mi piace pensare di avere tutta la vita davanti. Mi piace sapere di avere una famiglia sulla quale contare, e tanti amici che mi vogliono bene. Mi piace non avere una sera libera perchè esco con le mie amiche.
Mi piace il fatto che ci sia il sole e che stia arrivando la primavera. Mi piace la mia vita. Mi piace da morire.
Ora, se fossimo in un film o in un telefilm, dovrebbe accadermi qualcosa di orribile. E invece no. La realtà è questa.
Sono felice senza uomini. Sono felice anche se non c'è un rompipalle che mi fa impazzire. Forse sono felice anche per questo.
In ogni caso, sto bene da sola, sto bene con me stessa, perchè mi piaccio. E mi piace tutto ciò che mi circonda.
Non sopporto le persone tristi. Nel senso che mi dà fastidio chi si piange addosso. Anch'io sarò stata pallosa come loro. Per questo non voglio più autocommiserarmi. Mi rendo conto che avere a che fare con una persona negativa, che vede sempre nero, è una cosa stressante e insopportabile. Non ho voglia di sentire i lamenti, spesso inutili e vittimistici, di qualcuno. Perchè anche se col sorriso sulle labbra gli dico che tutto andrà bene e tutto si risolve, lui o lei mi manda a quel paese e mi dice che non posso capire.
Beh, allora, cazzi tuoi ahahahhaha!!!!
Sprizzo felicità da ogni poro. I momenti bui, tristi, o incazzati, stanno diventando sempre più rari.
E' una svolta, questa?
Non lo so, non mi interessa. Voglio solo godermela e apprezzare in pieno quello che ho. E' una cosa che dovrebbero fare tutti, ma che in pochi riescono a fare. Io ci riesco solo ora.
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categoria:amici, speranze, buonumore
domenica, 19 ottobre 2008
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Questo è stato uno dei weekend più belli degli ultimi mesi. Era da tanto che non ridevo così, da avere quasi le convulsioni.
Venerdì siamo state al Decadence. Ho visto cose che voi umani non potreste immaginare... sesso, trans, fruste (per lo più sulle mie chiappe), sadomaso, aghi, catene, facce improbabili, gente improbabile. Io quel posto lo adoro, per quanto non faccia nemmeno lontanamente parte di quel mondo. Però mi piace andarci ogni tanto, travestirmi da troia e dare sfogo alla zoccola che vive dentro di me (come in ogni donna). La cosa importante è che quello che vedo continui a stupirmi. E poi, come mi è stato detto, "capelli biondi, occhi azzurri e rossetto rosso" sono una combinazione perfetta.
Ieri sera invece solito locale, musica e gente diversa a causa di svariate lauree. Sputtanamento totale, con vari impezzamenti di gente strana.
Tra pochi giorni J finalmente torna, ma non ho intenzione di organizzare la mia settimana in base a lui. Anzi, ho già organizzato tutto NON CONTANDOLO MINIMAMENTE. Non so se si farà vivo, se si ricordi di me, e il fatto che non si sia fatto sentire un po' mi ha irritata, nonostante sia dall'altra parte del mondo.
Nel frattempo sembra che tutti vogliano farmi conoscere qualcuno, e una mia amica mi ha presentato un tizio identico a uno che mi piaceva da matti quando avevo 17 anni. Per non parlare del cowboy maniaco sessuale che mi ha fatto cose per le quali ancora arrossisco e che mi ha trovata su myspace.

Il problema è che se J mi chiedesse di uscire annullerei qualunque impegno. Paccherei tutti. Persino di venerdì.
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categoria:amici, uomini, buonumore, j
domenica, 17 agosto 2008


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La Duna regala sempre. Appena arrivata mi ha impezzata un tipo non carino, DI PIU', uguale al cantante dei Rooney (nella foto sopra).
Dopo aver parlato per non so quanto lui mi ha preso la mano e mi ha baciata. Siamo andati in spiaggia in mezzo a gente che faceva cose a tre e non so cos'altro. Ci siamo scambiati il numero, bla bla, solite cose. Poi ho ribeccato le mie amiche. Che erano con Lui.
Imbarazzo. Panico. Occhi sbarrati. Bestemmie. Rooney è sparito dalla mia vista. Tipo JD che non vede le donne con la fede.
Li ho presentati. E hanno cominciato a parlare. Sono tutti e due ingegneri. E li ho guardati. Appoggiati nello stesso modo al bidone del rusco. Capelli un po' lunghi, mossi, biondi. Naso piccolo. Polo e pantaloncini. Bassi uguali. Azzo. Me li scelgo tutti uguali. Uguali al primo moroso, Ricky. E Rooney aveva lo stesso profumo di Ricky. L'ho riconosciuto subito. Malizia verde.
Rooney poi se n'è andato. Mi ha detto "Ti chiamo domenica".
Siamo state un po' lì con Lui, a parlare, fumare... Io l'ho picchiato. Lui era dispettosissimo.
Ed eravamo tutti ricoperti di sabbia.

Abbiamo dormito in macchina. Cioè, dormito... Si fa per dire! Ho sbavato per tre ore sul cuscino, abbiamo rischiato il soffocamento e alle 9 abbiamo deciso di andare in spiaggia.
Abbiamo fatto il bagno, cosa che non faceva da anni. E ho addirittura preso il sole, cosa che non faccio mai perchè mi scotto con niente. Ora sono un po' dorata e sto da dio, perchè ho un colorito sano e non cadaverico come sempre.
Ho preso un braccialetto con i campanellini. Adorabile.

Ieri sera ero in giro per Reggio. E la mia amica mi fa "Nico è lui! E' lui! Seguilo!!! Chiamalo!!!".
L'ho chiamato.
Si è fermato. Si è voltato.
Abbiamo parlato un po' e ha continuato a ripetere "Ma pensa te", incredulo, e "Io ci credo a ste cose".
Dovremmo uscire oggi.
Speram bein.
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categoria:amici, uomini, lui , rooney, ex
domenica, 13 luglio 2008
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Cominciamo da venerdì. C'è un nuovo locale davvero carino e c'era Lui. Ok, si, ci volevo andare solo per quello. Alla fine sono andata ad impezzarlo. Mi sembra di essere tornata indietro di qualche mese, prima che uscissimo insieme. Quando nessuno ci rompeva le palle quando parlavamo, anzi facevano di tutto per lasciarci soli, e parlavamo per ore, e lui non scappava con una scusa, ma stava con me. Ci stiamo riavvicinando, ma non so se come amici o altro. Direi come amici, ma a volte ci sono dei momenti in cui sembra che... non so... Quando mi tocca... quando mi saluta e mi mette una mano sulla vita e mi guarda e... boh. Probabilmente è tutto nella mia testa come al solito. Comunque sono rimasta moooolto soddisfatta dalla serata.
Ieri sera invece siamo andata a Ferrara. Città veramente bella, che voglio vedere meglio.
Mentre riaccompagnavo a casa la Jessy, alle 5 del mattino di domenica, ho visto qualcosa sulla mia carreggiata... un gatto... vivo... accucciato... l'ho evitato e ho accostato. La Jessy ed io siamo molto sensibili per certe cose. Abbiamo cercato di salvare addirittura un piccione.
Era viva. Perdeva sangue dal naso e dalla bocca. Era una femmina, aveva il pelo a tartaruga, o come si dice insomma. Avevo un telo in macchina, ma quando ho cercato di prenderla si è tirata su ed è scappata, era sotto shock. Solo che in quel momento arrivavano macchine. La Jessy faceva segno di fermarsi, perchè ero ancora in strada a cercare di non farla andare sotto un'altra macchina, la spingevo verso il marciapiede. Per poco non ci restavo secca.
Si è rifugiata in mezzo a un cespuglio. Ho lasciato li' il telo e siamo andate in un bar li' vicino, era aperto per fortuna, aveva l'elenco telefonico. Abbiamo chiamato non so quanti veterinari, ok che era domenica ed era mattina prestissimo, ma avevano la reperibilità. E non si muovevano. Dovevamo portarlo noi. Ci siamo incazzate tantissimo. Non sapevamo cosa fare. Il barista ci ha detto che c'è una clinica aperta 24 ore su 24 poco fuori Modena. Abbiamo anche incontrato un vigilante, è stato gentilissimo, ci ha aiutate ecc. Siamo andate a casa della Jessy a prendere un trasportino, lei abita vicino. Per fortuna la gatta era ancora li'. Si era calmata, ma stava male, respirava a fatica. Si è fatta prendere, anche se si era aggrappata ai rami del cespuglio, cespuglio con le spine, tra l'altro. Fa male, ve l'assicuro.
Sono partita in quinta e siamo arrivate in questa clinica. Pensavamo di dover pagare noi, ma non era un problema. I veterinari che abbiamo chiamato ci hanno detto tutti come prima cosa che avremmo dovuto pagare noi, anche se il gatto non era nostro, come se la cosa avrebbe potuto farci cambiare idea e avessimo pensato di lasciarla in strada a morire piuttosto che pagare.
La veterinaria ha detto che ha il palato e un dente rotti, la mascella forse è lussata. Ha un trauma cranico. L'hanno preso in faccia. La vescica non è rotta, si spera che non abbia un'emorragia interna, ma sembrava di no.
Auguro ogni male a chi l'ha ridotta così e non si è fermato. OGNI MALE, I PIU' TERRIBILI AL MONDO, A QUESTA PERSONA E AI SUOI AMICI E FAMILIARI. Sperate che non sia un vostro conoscente, perchè i miei accidenti arrivano sempre.
La terranno in osservazione, poi la affideranno al gattile. Intanto metteremo volantini in zona, le abbiamo anche fatto la foto.
Cariche di adrenalina e soddisfatte (abbiamo camminato fino alla macchina come starsky e hutch alla fine di un episodio), siamo andate nel bar dove avevamo telefonato e abbiamo fatto colazione. Poi siamo andate in centro, c'era il mercato. Era bello girare alle 7 del mattino, pensando di avere davanti a sè tutta la giornata.
Adesso vado dalla Jessy a fare i volantini. Sono stanca morta, ho dormito poco, ma non mi importa.
Ho salvato la vita a quella gatta. E' una sensazione meravigliosa.
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categoria:amici, lui
lunedì, 07 luglio 2008
Non si può morire così a 23 anni. Non si può.
E mentre fatico a trovare una spiegazione e un senso e mi rendo conto che basta un attimo e non ci sei più, mentre Lui è troppo chiuso nel suo dolore per considerarmi o permettermi di stargli vicino, basta una telefonata dello psicopatico a farmi andare a casa sua, a farmi dimenticare il mondo e l'angoscia che ha attanagliato me e tutte le persone che conosco.
Pessimo errore, che mi ha fatta sentire, dopo, ancora meno amata.
Ma che mi ha fatto sfogare tutta la rabbia.Non riesco proprio a connettere.
E mi dico: se reagisco così per una persona che conoscevo a malapena, ma che faceva parte del mio mondo, cosa succederebbe se dovessi perdere una persona a me cara?
Non vedo l'ora di tornare a Torino. Stavolta due settimane. Per staccare da tutto e da tutti.
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categoria:viaggi, amici, lui , psicopatico
mercoledì, 02 luglio 2008
Lui era al parco amendolaaaaaaaaaaa ma non mi ha vistaaaaaaaa e non sapevo che fareeeee e sembravo un'idiota e continuavo a dire alle mie amiche "ssssssh non urlate, cosa faccio, se vado li' son cibata, non posso, ma è lì, voglio parlargli, ma con chi cazzo è, chi sono quei tipi, non li ho mai visti, cazzo è passato e non mi ha vista, non potevo chiamarlo e se non mi sentiva e i suoi amici mi sentivano e si girava e mi vedeva impalata a chiamarlo????"
Peggio di una dodicenne.
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categoria:sfoghi, amici, lui
lunedì, 30 giugno 2008
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Si si, scrivo sempre le stesse cose. Ma che ci posso fare? Non mi succede mai niente di nuovo!

Comunque, questo Filippo che abita a 99 km da me lo sento quasi tutti i giorni, è sempre lui che mi cerca e continua a dire che vuole vedermi. Che magari mi fa bene, mi coccola l'ego. Però non me ne frega un cazzo. Cioè, mi ha fatto piacere sentirlo fino ad ora. Fino a sabato. Quando ho visto Lui. Mi è arrivato alle spalle. Ero seduta a parlare con la Jè. Lei mi ha fatto degli strani segni. Mi sono girata e me lo sono ritrovata praticamente in faccia. Mi è esploso il cuore. Lui è stato carino, mi ha chiesto come stavo, che avevo fatto venerdì ecc. Poi ci siamo un po' persi per il locale. Appena l'ho ribeccato, da solo, ne ho approfittato per parlarci. Abbiamo parlato per un sacco. Non c'è stato nessun momento di imbarazzo, nessun silenzio. Come ai vecchi tempi.
Sono felice quando sto con Lui. Sono davvero felice. Il resto del mondo scompare. E basta che mi tocchi una mano dicendomi di smetterla di giocare con i capelli per farmi tremare le gambe.
Certo, se poi mi racconta un "aneddoto" sui pantaloncini che indossa tirandosi su la maglietta per farmeli vedere, è quasi impossibile non saltargli addosso. No, non lo fa apposta, non è malizioso come me.
Quando stavo epr andare via sono andata a salutarlo. Che potrei anche evitare, ma lo faccio solo perchè mi dà i bacini sulle guance, una cosa che riserva solo a me, non so bene il motivo. Ricordo ancora la prima volta che ci siamo baciati. Ci stavamo salutando, lui mi stava baciando sulle guance e non so come, non so perchè, non so chi dei due l'abbia fatto, ma ci siamo baciati. Penso fosse stato Lui. Io non mi sarei mai azzardata a fare una cosa del genere.

Quindi, in conclusione, non c'è Filippo che tenga. Sono troppo persa per Lui, non mi frega di niente e di nessuno e morirò sola, aspettandolo.
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categoria:ricordi, amici, uomini, lui
domenica, 22 giugno 2008
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Doveva essere un weekend bellissimo. Io e due mie amiche dovevamo festeggiare il compleanno, insieme a tutte le altre, al Rockplanet. Un posto assurdo, con una meravigliosa sala brit pop rigororsamente vuota dove ti mettono gli Oasis quando vuoi, che tanto ballate solo tu e la tua amica, e dove ti fanno i cocktail a 1 euro e 50. La serata è stata bella, ho ballato, ho bevuto, ero con le mie amiche, le ho baciate praticamente tutte, ero davvero felice. Il viaggio è stato interminabile, senza aria condizionata, ma mi sono divertita, anche se ero esausta. Ho aperto una bottiglia di birra con le chiavi, distruggendomi due dita, ho camminato nei bagni allagati, ho fatto finta di essere la morosa di una mia amica per non farci importunare. E' stata una serata strana, che ha raggiunto il culmine all'alba, quando ci hanno cacciati fuori dal locale. Mi si è presentato un tizio carino. "Mi chiamo Filippo". L'impulso è stato quello di tirargli un calcio nelle palle e scappare. Ma ero troppo ubriaca. Penso di avergli farfugliato qualcosa tipo "nooo tu non puoi chiamarti Filippo, ne ho avuti due e mi hanno uccisa, noooooooooooo". Non so come cinque minuti dopo mi sono ritrovata a baciarlo. Ci siamo scambiati il numero, ma cristo santo, lui è di inculonia, che senso ha??? Mi ha anche mandato un messaggio oggi, è stato carino, io avevo bisogno di affetto, e lui è stato davvero dolce. Vuole rivedermi ma... Abita a più di un'ora di autostrada da me!!! No no. E poi si chiama Filippo. Ed è sagittario. No no.
Verso le 5.30 siamo andate a dormire in macchina. Io ho guidato fino al mare, era vicino, ma mi è sembrato davvero molto lontano. Sono andati tutti in spiaggia, ma io sono rimasta con una mia amica che stava male. Ho un rapporto particolare con lei. Ormai viviamo in simbiosi. Ho dovuto farmi passare la sbronza per poterla aiutare. E' stata male, io volevo cercare di dormire, perchè dovevo guidare, ma non ce la facevo, passava un sacco di gente per strada. Mi sono spostata non so quante volte, in non so quanti parcheggi, cercando la pace e l'ombra. Ho fatto per lei quello che non pensavo avrei mai fatto per qualcuno, come pulirle il vomito di dosso. Ho dormito per modo di dire, ero sempre all'erta, per aprirle la portiera quando le veniva da vomitare e per controllare che respirasse ancora. In tutto questo non mi sono resa conto che stavo male anch'io. Dopo cinque ore che continuavo ad abbioccarmi e a svegliarmi, sono andata in un bar e ho battezzato il loro povero bagno. Era uno di quei bagni dove devi chiedere la chiave. Mi chiedo cos'abbiano pensato di una pazza vestita in modo assurdo con due occhiaie da panda che rimane nel cesso per mezz'ora. Verso le 10.30 non ce l'ho più fatta, e mi sono messa in viaggio verso casa. Non so nemmeno io come ho fatto, praticamente non avevo dormito, ero ancora mezza ubriaca, stavo malissimo, c'era un caldo assurdo e due ore di autostrada, con anche della fila per un incidente, senza aria condizionata in una macchina blu scuro col sole a picco, non li auguro a nessuno. Ovviamente mi è venuto un sonno assurdo, avrei voluto fermarmi ma quel tratto di autostrada, all'altezza di Bologna, è costeggiato dalla tangenziale, e non ci si può fermare da nessuna parte. Ho fatto davvero fatica a tenere gli occhi aperti e ho avuto davvero paura. Appena ho trovato un autogrill mi sono fermata, ho fatto colazione e mi sono ripresa.
Doveva essere un weekend indimenticabile, e lo è stato.
postato da: Shoegal84 alle ore 19:43 | Permalink | commenti (5)
categoria:viaggi, amici, uomini, alcol
lunedì, 16 giugno 2008
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Ieri finalmente l'ho visto. Abbiamo parlato, siamo stati soli per un po'. Ho perso l'occasione di stare con lui a un concerto, e mi magerò le mani a vita. Ma preferisco non pensarci. Anche se mi sto facendo mille viaggi mentali. Ma, come dice Samantha, potevo volevo dovevo...
Sono stata da dio con lui. Non ricordavo più quanto fosse bello stargli vicino. Era un po' fuori (straaaaaaaaaaaano), e ha fatto un paio di allusioni, che non sapevo se cogliere o meno. Non so mai come comportarmi, ho sempre paura di stargli addosso. E invece fraintendo, voleva che lo seguissi dentro ieri sera, ma non avevo capito e si è girato, mi ha cercata, mi ha fatto un cenno, mi ha vista con uno e se n'è andato. Ieri è stato un disastro, ho sbagliato tutto, non ho capito un cazzo. Ho litigato con la mia migliore amica, lei non ha capito perchè, è fatta così, ma come al solito mi sono ritrovata a piangere. Abbiamo sistemato tutto, ovviamente, ma mi è rimasta una brutta sensazione. Non so spiegarlo. Mi sono sentita tradita. Non ha fatto niente di male, ma sapeva che era tutta la sera che cercavo di stare con lui, e lei ci ha parlato più di me. Non è la prima volta che succede. A lei non frega nulla, lo so bene, si conoscono, parlano di cazzate, ma a me dà fastidio. Mi dà fastidio chiedere dov'è alle altre e sentirmi rispondere che è con lui. Sono sclerata, sono andata da lei e l'ho trascinata via. Lui non penso abbia capito qualcosa, o forse si... non lo so. Ma dopo un po' erano ancora li' a parlare. Mi sale ancora la rabbia. Non c'è nessun secondo fine, non sto a spiegare il perchè, è una storia lunga e non entrerò in particolari. Fidatevi e basta. Ma sono gelosa di qualunque persona gli si avvicini.

Non ce la faccio più. Sto diventando matta. E' da troppo che ci sto male. Basta, basta davvero, basta, non ce la faccio a soffrire così.

Ah, la foto che ho messo. E' il cantante dei Kent. Mi ci sono intrippata di nuovo. Sono meravigliosi.

Il nuovo album dei Coldplay fa cagare.
Ma me lo faccio paicere.
postato da: Shoegal84 alle ore 02:09 | Permalink | commenti (2)
categoria:sfoghi, paranoie, amici, uomini, lui , masochismo, scoglionamenti