giovedì, 24 settembre 2009

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Mi manca Londra. Mi manca la felicità che provavo in quei giorni. Perchè tutto andava bene.
Ora non so... Ho mille cose per la testa. Certe cose non vanno come vorrei. E sento un peso sul cuore. Ho l'ansia, sempre. Non riesco a respirare. Qualcosa non va e non capisco cosa sia. O forse faccio finta di non saperlo.
Dovrò farci i conti, prima o poi.

Il caro Brandon dice che ha voglia di vedermi. Ma un bel vaffanculo?
postato da: Shoegal84 alle ore 19:00 | Permalink | commenti (2)
categoria:brandon, ansia
lunedì, 09 marzo 2009
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Ok ok. Ho il panico. Ho cercato di soffocare l'agitazione fino ad ora, ma il mio corpo mi ha chiaramente fatto capire che NON STO BENE. Per carità, non voglio ricominciare a lamentarmi. Sto solo constatando il fatto che SONO TERRORIZZATA.
Un paio di settimane fa ho avuto una crisi di panico in discoteca. Non mi succedeva da quando Filippo mi ha lasciata. All'improvviso non riuscivo a respirare e avevo il cuore che batteva fortissimo. Mi girava la testa e ansimavo. Anche uscendo la cosa non è migliorata. Avrei ucciso tutti. Avevo davvero voglia di far esplodere ogni singola persona nel locale.
I miei abituali mal di stomaco si sono intensificati. E quell'orribile sensazione alla bocca dello stomaco è praticamente costante. Mi rendo conto che spesso tremo. Mi tremano le mani. Non riesco a dormire e in quel poco che dormo faccio sogni orribili e angoscianti.
"E' solo la proclamazione, non devo nemmeno discutere la tesi, non sono agitata!"
Come no... sono anche ricominciati i pianti incotrollabili e soprattutto inspiegabili. Non ho nulla per cui essere triste. Eppure è come se lo fossi.
Mi sembra di impazzire... Sto cominciando a farmi mille seghe mentali, cosa che odio. Sto cominciando ad analizzarmi e a ripercorrere i miei anni universitari. Sono cambiata? Sono cresciuta? Che cosa ho imparato? Perchè mi sento ancora quel pulcino sperduto che seguiva le prime lezioni? Al tempo stesso però so che non lo sono più.
Sono cambiata, e molto. In questi sei anni mi è successo di tutto e ho fatto di tutto.
Forse la cosa che mi spaventa è crescere. Il non avere più scuse per cazzeggiare ed essere immatura.
Io non sarò più una studentessa. Pensavo che la cosa fosse liberatoria, ma ora mi dispiace. Guardo il sito dell'università e sento che non mi appartiene più. Quel mondo non è più mio.
Oltretutto si avvicina il quarto di secolo. Sto raggiungendo troppi traguardi importanti. Tutti questi cambiamenti mi stanno destabilizzando.
Sta per chiudersi un enorme capitolo della mia vita, uno dei più importanti e faticosi. E me ne sto rendendo conto solo adesso, a tre giorni dalla laurea.
E' davvero questo quello che voglio? Perchè non posso rimanere giovane per sempre? Perchè non posso continuare a vivere senza responsabilità?
Ora devo cominciare a costruire materialmente il mio futuro. Devo cominciare a pensare ad andare via di casa.
Quando avevo 14 anni volevo solo scappare di casa e conquistare la mia indipendenza. Ora l'idea di lasciare la mia famiglia e di buttarmi giù dal nido in stile kamikaze mi terrorizza. Mi sento pietrificata.
Oddio. Questa è una crisi esistenziale. Che palle.
postato da: Shoegal84 alle ore 16:04 | Permalink | commenti (3)
categoria:università, ansia
giovedì, 04 dicembre 2008
Periodaccio. Dal nonno che sta male alla crisi finanziaria. Alla prospettiva di non trovare un lavoro.
Non riesco minimamente a rapportarmi con un uomo. Esco con qualcuno, ci provo eh, l'idea di rimanere sola mi spaventa. Ma mi spevanta di più l'idea di stare con qualcuno. Qualcuno che comunque non riuscirei ad amare. E' da così tanto che non ho un ragazzo che ho paura che tutta la dolcezza e l'amore che avevo dentro siano spariti, rattrappiti. Come se mi fossi inaridita.
E la cosa peggiore è che la sola idea di avere un rapporto sessuale mi disgusta.
Non capisco a cosa siano dovuti questi blocchi psicologici.
Ma adesso arriva il peggio del peggio. Ste mi ucciderà quando lo leggerà.
Mi manca Filippo. Oggi ero a lavorare e alla radio davano l'ultima canzone di James Blunt. Ecco, ho vari ricordi legati a James Blunt e a Filippo. E sono tornati tutti su. Mi torna sempre tutto su, è un incubo, qualcosa che non finisce mai. So che la persona che amavo, che amo, non c'è più, sia fisicamente che caratterialmente, Però, che ci posso fare? Non sto a far l'elenco delle cose che mi mancano di lui, di noi, della nostra storia. Perchè le capisco solo io. Le sensazioni, le atmosfere. L'inverno, in particolare. In autunno e in inverno sento in particolar modo la sua mancanza. Perchè ricordo tutto quello che facevamo insieme. Fa male.
Ho paura che tra 10 anni sarò ancora sola e penserò ancora al mio amore perduto.

I, I still remember
how you looked that afternoon.
There was only you.

You said "it's just like a full moon".
Blood beats faster in our veins
We left our trousers by the canal
And our fingers, they almost touched

You should have asked me for it
I would have been brave
You should have asked me for it
How could I say no?

And our love could have soared
Over playgrounds and rooftops
Every park bench screams your name
I kept your tie

I've gone wherever you wanted

(I still remember)

And on that teachers' training day
We wrote our names on every train
Laughed at the people off to work
So monochrome and so lukewarm

And I can see our days are becoming nights.
I could feel your heartbeat across the grass.
We should have run.
I would go with you anywhere.
I should have kissed you by the water

You should have asked me for it
I would have been brave
You should have asked me for it
How could I say no?

And our love could have soared
Over playgrounds and rooftops
Every park bench screams your name
I kept your tie

I would let you if you asked me

I still remember


 
postato da: Shoegal84 alle ore 13:43 | Permalink | commenti (3)
categoria:ricordi, paranoie, uomini, ansia
giovedì, 02 ottobre 2008
Disturbo depressivo maggiore: ll disturbo depressivo maggiore si caratterizza da uno stato emotivo di grande tristezza e apprensione, da sensi di colpa, abulia, isolamento sociale, insonnia o ipersonnia, alterazione del livello di attività (nella direzione di un rallentamento psicomotorio o dell'agitazione), perdita di appetito e conseguente calo ponderale, oppure aumento dello stesso e incremento del peso, perdita del desiderio sessuale, mancanza di energia, stanchezza, concezione di sé negativa, autobiasimo, autoriprovazione, autosvalutazione, sensazione che nulla abbia più valore, perdita di interesse nei confronti delle attività che si svolgevano precedentemente, incapacità di provare piacere per qualunque attività, pensieri di morte o di suicidio.

Alcuni sintomi dello stress
Frequente sensazione di stanchezza generale, accelerazione del battito cardiaco, difficoltà di concentrazione, attacchi di panico, crisi di pianto, depressione, attacchi di ansia, disturbi del sonno, dolori muscolari, ulcera dello stomaco, diarrea, crampi allo stomaco, colite, malfunzionamento della tiroide, facilità ad avere malattie, difficoltà ad esprimersi ed a trovare un vocabolo conosciutissimo, sensazione di noia nei confronti di ogni situazione, frequente bisogno di urinare, cambio della voce, iperattività, confusione mentale, irritabilità, abbassamento delle difese immunitarie, diabete, ipertensione, cefalea, ulcera.

Oggi ero in macchina con due miei amici. Dovevo accompagnarli all'agenzia delle entrate. So benissimo dov'è. E' nella mia zona, e ci sono stata altre volte. Solo che a un certo punto mi sono persa. Nella mia testa. Mi sono fermata. Non capivo dove fossi, cosa stessi facendo. Non capivo dove dovessi andare. A malapena mi rendevo conto di avere due persone in macchina. Mi è sembrato di impazzire. Mi sono sentita completamente persa. E' una sensazione orribile. Era come se avessi perso la percezione della realtà. Ho preso il tutto città. E non riuscivo a leggere, non capivo cosa c'era scritto. Non capivo i nomi delle strade, non ruscivo a visualizzarli. E' stato come un blackout del cervello. Spero che non mi succeda mai più.
postato da: Shoegal84 alle ore 01:24 | Permalink | commenti (2)
categoria:depressione, ansia