Oggi dovrei uscire con Rooney. Ma quando ha intenzione di chiamarmi? Ti chiamo domenica che vuol dire? Ma se dobbiamo uscire stasera? Sono le 18.20 cazzo.
Ma ha intenzione di chiamarmi????

Ieri sera l'ho incontrato. Ci ho messo qualche minuto a riprendermi. Ormai le mie amiche se ne accorgono quando arriva Lui. Basta guardare la mia faccia. Colpo al cuore e solita fastidiosa sensazione di disagio, batticuore, ansia. Non so se avete capito di cosa parlo...
Lui però non mi ha vista. E così mi sono "nascosta" tra la mie amiche e ho cercato di spegnere il cervello, grazie alla musica, alla birra e alle sigarette. Incontrarci però era inevitabile. L'ho salutato. Dopo un po' me lo sono ritrovata davanti, all'improvviso. Sono sobbalzata per lo spavento, era lì a pochi centimetri da me, sorridente, che mi chiedeva come stavo. "Per quella tua bazza". Traduzione: "Dato che pochi giorni fa mi hai detto che mi ami e io ti ho detto che se per te è un problema restare amici me lo dovevi dire, volevo sapere se ci avevi pensato e a che conclusione sei arrivata". Non sapevo cosa dire. Mi ha presa totalmente alla sprovvista. Non pensavo nemmeno che mi avrebbe rivolto la parola. O che si ricordasse cos'era successo. O che non volesse fare finta di niente. E così mi sono ritrovata a ridere come una scema e a dirgli "Vai tra, non c'è problema, sto bene!". Dopo averlo rassicurato per bene (sono stata caritatevole e gli ho pulito a modo la coscienza), abbiamo parlato di altro. E' tutto eccitato per la casa nuova.
Come al solito in questi locali bisogna parlarsi direttamente nel padiglione auricolare, cosa che comporta una vicinanza strettissima, un contatto fisico inevitabile, uno scambio di profumi, odori, un accarezzarsi continuo. I miei ormoni hanno detto "uè", ed è stata dura tenerli a bada, non saltargli addosso e possederlo sul pavimento appiccicoso del locale. Stavolta non ho potuto annusarlo ad occhi chiusi, ero circondata dai suoi amici.
Penso che dovrò accontentarmi di questa strana amicizia, in attesa di liberarmi dal demone dell'ammmore.
E sono anche piuttosto sfiduciata. Oggi parlavo con una mia collega in negozio. Ho fatto uno dei miei soliti ragionamenti del cazzo. Ovvero:
Trovo inconcepibile il fatto che a spasso per il mondo ci sia colui che un giorno deciderà di passare il resto della sua vita con me. Cioè, adesso chissà cosa sta facendo. Chi è, com'è. Ecco, per me non è possibile. Come non riesco a concepire l'esistenza di Dio. Ma chi cazzo potrebbe mai conoscermi e dopo qualche anno dire "Ah si, Nico, sei la donna della mia vita"??? IO??? Ma mi vedete??? AHAHAHAHHAH!!!
E mentre farneticavo, una signora, che stava ascoltando, mi ha detto "Arriverà! Arriverà quando meno te lo aspetti!". E poi mi ha raccontato di come ha incontrato Roberto, a 47 anni, e di come entrambi avessero capito di essere fatti l'uno per l'altra al primo sguardo. Mi ha detto che adesso lui non c'è più, ma è stata felice. Che ora si sente sola, ma sa di aver vissuto felicemente. Sono scoppiata a piangere e mi ha abbracciata. E' stata una scena da film, giuro.
Tra l'altro mi ha dato 16 anni. E' da una vita che mi danno 16 anni. Sono un'eterna adolescente.
Che culo.
Eh anch'io vorrei dirgli quello che provo e poi dire "enough now". E crederci. Ma non è così semplice.
Ieri sera sono andata al cinema con Vikram. Tra l'altro, "onora il padre e la madre" è un film bellissimo. Solo che ero infastidita. Ero infastidita da Vikram. Mi dava un fastidio incredibile la sua sola presenza. Esistenza. Continuavo a pensare che doveva esserci Lui al suo posto, che volevo Lui e basta. Stavo malissimo. Per fortuna il film mi ha presa parecchio e ho spostato la mia attenzione su quello. Dopo abbiamo un po' parlato, ho provato a stare tranquilla, a sorridere, a dargli una possibilità, come mi ha consigliato una mia amica quella sera dopo un mio messaggio delirante. Ma non ha funzionato. Io ci ho provato, sul serio. Ma evidentemente Vikram non è la persona giusta. Quindi penso che non uscirò più con lui. Non voglio che si illuda o che speri che io cambi idea. Mi dispiace, ma non sono il tipo che usa le persone per le carezzine per l'ego. Preferisco chiudere qui la cosa.
Finchè continuo a pensare a Lui devo stare da sola. Deve passarmi. Mi ci vorrà ancora del tempo. Ma sono sicura che ce la farò. Prima o poi.
Questa cosa è così frustrante...
Era uno sguardo d'amore, la spada è nel cuore, mi sento moriiiiiiire, morire per teeeeeeeeeeeeeeeee!!!!
Ahahahahahah!!! Su su, almeno ci rido. In realtà rido per non piangere. Mi basta vedere delle sue foto nuove per destabilizzarmi. Nella mia testa immagino di uscire col ragazzo carino che mi abbracciava sabato sera, ma penso sempre che Lui è meglio e che non voglio nessun altro se non LUI.
Oh, io ci sto provando ad andare avanti, a guardarmi intorno, cazzo, ci sono millemila ragazzi carini. Solo che non me ne frega un cazzo. Vedo solo Lui. Che palle. Io mi sono rotta le palle. Io voglio voltare pagina. Stupido cuore del cazzo. Stupidi sentimenti. Vaffanculo.
Brutta serata. Iniziata bene con le mie amiche, anche se ero parecchio scoglionata per il lavoro. Abbiamo aperto il negozio. E proprio non mi trovo. Ci sto male lì dentro. E divento insofferente.
Poi siamo andate in un locale. Ero tranquilla, finchè non è arrivato Lui. Mi sono fiondata a salutarlo. Non dovevo, lo so, ma sono impulsiva. Solite quattro chiacchiere, anche se non so... era strano. Non ci siamo detti quasi niente, e di solito ci impezziamo per un sacco di tempo. Stavolta eravamo tutti e due sulle nostre e ci siamo parlati a monosillabi. Dio, mi batteva fortissimo il cuore e mi tremavano le mani. Da quanto qualcuno non mi faceva questo effetto?
Poi ci siamo beccati di nuovo, abbiamo parlato ancora un po'. Solo che ho cominciato a stare male. Un dolore forte, al petto. Angoscia. Sono scappata fuori. Ho parlato un po' con una mia amica, ma poi ho voluto stare da sola. Quando sto così mi chiudo in me stessa e non voglio nessuno. Ho pianto, ma non solo per quello. In questo periodo sono infelice. E' una costante della mia vita. Si, sono pallosa. Ma è il mio blog e mi deprimo quanto voglio.
Sono andata via senza salutarlo. Una parte di me voleva andare da lui, ma sapevo che era sbagliato. Sapevo che mi sarei fatta ancora più del male.
Ho provato ad evitarlo, ma non riesco a smettere di pensare a lui. E' solo stasera che mi ha preso così. O almeno così credevo. Quando l'ho detto a una mia amica lei mi ha risposto "ma ultimamento ti prende spesso male". Non me n'ero resa conto. E' sempre peggio. E sono sempre più persa di lui.
Ho il cuore a pezzi.
And so it is
just like you said it would be
life goes easy on me
most of the time
and so it is
the shorter story
no love no glory
no hero in her skies
i can't take my eyes off of you
and so it is
just like you said it should be
we'll both forget the breeze
most of the time
and so it is
the colder water
the blower's daughter
the pupil in denial
i can't take my eyes off of you
did I say that I loathe you?
did I say that I want to
leave it all behind?
i can't take my mind off of you
my mind
'til I find somebody new
Mi manca così tanto che non riesco a respirare.
Premetto che NON VOGLIO RAMANZINE. Anche se me le meriterei. Meriterei anche un calcio in culo. Ma dato che mi sto facendo già del male da sola, è inutile infierire, no?
Sabato solito locale, bla bla bla. No, non c'era Lui. Lui era a distruggersi d'alcol da un'altra parte. In compenso c'era lo psicopatico. Le mie amiche mi hanno imposto di non parlarci. E l'ho solo salutato. Solo che è venuto lui da me... Ok, mi sentivo sola. Ok, ero triste. Abbiamo parlato un po'. E lui ci ha provato. Come al solito. Stessa scena, stesse cose. Stavolta però ero sana, e l'ho respinto. Più e più volte. Fino a quando non ha cominciato a prendermi le mani. E a dirmi che voleva chiarire le cose con me.
Così è passato a prendermi dopo che la mia amica mi aveva portata a casa. Erano le quattro e mezza del mattino, ero distrutta, la notte prima quasi non avevo dormito. Ed era tutto così irreale... Abbiamo parlato. Davvero, stavolta. O almeno così credevo. Mi ha spiegato perchè non fa altro che scappare. E mi ha detto che se torna sempre da me c'è un motivo, ci tiene a me, prova qualcosa per me, ma non sa cosa, non sa quanto è profondo... Ed è stato così dolce. E io mi sentivo così dannatamente sola.
Per tutto il tempo ho pensato a Lui. Ho pensato che mi mancava. Ho immaginato di essere con Lui.
Ma in fondo speravo che il pazzo fosse rinsavito, che gli importasse di me. E invece oggi la smentita. Come sempre. Ormai facciamo e diciamo le stesse cose, ogni volta. E non so perchè continuo a ricascarci. Forse proprio perchè mi sento terribilmente sola. O forse sono masochista.
Sono terribilmente malinconica in questi giorni. Avete presente quando vi assalgono i ricordi tutti insieme, ricordi felici? Che all'ìimprovviso vi mancano? Non le persone. Ma le sensazioni. Ieri, chissà perchè, pensavo a Roma e a Bologna. Chi mi conosce sa di cosa parlo. A volte ci penso e mi rendo conto di quanto fossi realmente FELICE. Non per lui. Beh, si, anche per lui. Ma più che altro per il senso di libertà assoluta che provavo ad essere in un'altra città per un weekend. In una bellissima città come Roma. O Bologna. E beh, si, anche con lui stavo da dio. Ricordo ancora tutto. I ristorantini dove abbiamo mangiato, la passeggiata al chiaro di luna, vicino al Colosseo. Dio com'ero felice. E' bello avere dei ricordi così cari.
Ieri sera l'ho visto. Come tutti i venerdì. Solita chiacchierata. Anche se lui era molto sulla difensiva, non so perchè. Io vorrei solo abbracciarlo. Ma non posso.
Ultimamente lo sogno tutte le notti. E il sogno è sempre lo stesso. Usciamo insieme, come agli inizi, ci comportiamo come una coppia, ma non stiamo ufficialmente insieme e a me sta bene così. Nemmeno nei sogni ho delle storie normali.
Ho riletto le mail che ci mandavamo. Era sempre lui a scrivermi per primo, era gentile, interessato a me. Mi cercava sempre. Quando eravamo in un locale e ci spostavamo insieme mi prendeva la mano e me la stringeva forte. E mi rendo conto che queste cose non le fa più.
Mi aveva detto che spesso usciva con delle ragazze che dopo un mese gli scendevano. E io sono finita in quel calderone.
Non sono speciale ai suoi occhi. Non più.
E' raro che rimanga totalmente affascinata e presa da un film. Quando si sono riaccese le luci al cinema avevo gli occhi sbarrati e la bocca aperta, praticamente non respiravo. Questo è IL film per eccellenza. Faccio fatica a usare la parola "capolavoro", molti ne abusano, io faccio l'esatto contrario. Ma stavolta si, stavolta posso dire che questo film è un capolavoro. Non c'è una virgola da cambiare. E le musiche... Eddie Vedder che ti accompagna per tutto il film, una cosa SUBLIME.
ATTENZIONE, SPOILER:
La scena finale è quella che più mi ha commossa. Che più mi ha stretto il cuore. La morte di Chris. Il battito del cuore, il respiro. E poi... il silenzio. E "Guaranteed". Non ho parole per esprimere l'emozione.
FINE SPOILER.
E così ieri sera son tornata a vederlo con una mia amica. E Lui. E il ragazzo della mia amica, amico di Lui. Eh, così sarebbe stato perfetto. E invece no. C'era anche un loro amico. Per qualche strano miracolo sono finita a sedere vicino a Lui. E immaginate la tortura... la tortura di avere a pochi centimetri di distanza la persona per la quale siete persi, e non poter fare niente. Non è come essere nello stesso locale, che posso farmi i cazzi miei. No. Costretta a stargli vicino per 148 infiniti minuti, così vicino da sentire il suo profumo, senza riuscire a guardare il film, ma fissandolo con la coda dell'occhio, in preda al batticuore e all'angoscia e alla frustrazione. Mi sembra di essere tornata adolescente, quando stravedevo per il mio compagno di banco. Come ho fatto a stargli vicino per tre anni e a non impazzire? Perchè da piccola le cose le vivevo meglio, e ora è solo tutto un'angoscia e un pianto? Perchè? Forse mi ero abituata alla situazione... ma io non voglio abituarmi a questa situazione. Vorrei tanto che mi passasse, ma invece di migliorare peggiora. Ho provato ad evitarlo, per un mese ce l'ho fatta. Ma appena l'ho rivisto mi sono resa conto che non era cambiato niente.
Non c'è nulla che possa fare, se non pazientare e aspettare. Aspettare che mi passi (ma mi conosco, stavolta non passa, sarà una di quelle cose lunghissime e alla fine i miei amici mi diranno "basta nico, è un anno che gli stai dietro, non ti sei rotta??"), oppure aspettare che forse, magari, chissà, potrebbe tornare da me. Lui sa quello che provo. Non devo fare niente. So che il concetto di "aspettare qualcuno" può sembrare sbagliato, e in effetti lo è. Ma non lo faccio consapevolmente. E' che comunque ora ho lui in testa. E finchè sarà così da fuori potrebbe sembrare che io aspetti chissà che.
Almeno, finalmente, ho capito che devo stare da sola. Basta storielle leggere. Che effettivamente non ne ho avute da quando uscivo con lui. Da un lato voglio smettere di spupazzarmi ragazzi carini al venerdì sera perchè è una cosa totalmente inutile. Ok nutrire l'ego, ma fino a un certo punto. Dall'altra è come se volessi dimostrargli che sono una persona seria, che potrebbe fidarsi di nuovo di me. Dopo il casino con lo psicopatico, è normale che possa avere dubbi sulla mia affidabilità.
Ecco, dovevo parlare del film e invece son finita dritta dritta nelle paranoie.
Dio, quant'è carino. Avevo una voglia immane, ieri sera, di abbracciarlo. Anche solo tenergli la mano mi avrebbe resa la persona più felice del mondo.
Ok, vado a stirare, che è meglio. Sto diventando patetica.