lunedì, 07 luglio 2008
Non si può morire così a 23 anni. Non si può.
E mentre fatico a trovare una spiegazione e un senso e mi rendo conto che basta un attimo e non ci sei più, mentre Lui è troppo chiuso nel suo dolore per considerarmi o permettermi di stargli vicino, basta una telefonata dello psicopatico a farmi andare a casa sua, a farmi dimenticare il mondo e l'angoscia che ha attanagliato me e tutte le persone che conosco.
Pessimo errore, che mi ha fatta sentire, dopo, ancora meno amata.
Ma che mi ha fatto sfogare tutta la rabbia.Non riesco proprio a connettere.
E mi dico: se reagisco così per una persona che conoscevo a malapena, ma che faceva parte del mio mondo, cosa succederebbe se dovessi perdere una persona a me cara?
Non vedo l'ora di tornare a Torino. Stavolta due settimane. Per staccare da tutto e da tutti.
postato da: Shoegal84 alle ore 16:19 | Permalink | commenti
categoria:viaggi, amici, lui , psicopatico
domenica, 22 giugno 2008
Photobucket

Doveva essere un weekend bellissimo. Io e due mie amiche dovevamo festeggiare il compleanno, insieme a tutte le altre, al Rockplanet. Un posto assurdo, con una meravigliosa sala brit pop rigororsamente vuota dove ti mettono gli Oasis quando vuoi, che tanto ballate solo tu e la tua amica, e dove ti fanno i cocktail a 1 euro e 50. La serata è stata bella, ho ballato, ho bevuto, ero con le mie amiche, le ho baciate praticamente tutte, ero davvero felice. Il viaggio è stato interminabile, senza aria condizionata, ma mi sono divertita, anche se ero esausta. Ho aperto una bottiglia di birra con le chiavi, distruggendomi due dita, ho camminato nei bagni allagati, ho fatto finta di essere la morosa di una mia amica per non farci importunare. E' stata una serata strana, che ha raggiunto il culmine all'alba, quando ci hanno cacciati fuori dal locale. Mi si è presentato un tizio carino. "Mi chiamo Filippo". L'impulso è stato quello di tirargli un calcio nelle palle e scappare. Ma ero troppo ubriaca. Penso di avergli farfugliato qualcosa tipo "nooo tu non puoi chiamarti Filippo, ne ho avuti due e mi hanno uccisa, noooooooooooo". Non so come cinque minuti dopo mi sono ritrovata a baciarlo. Ci siamo scambiati il numero, ma cristo santo, lui è di inculonia, che senso ha??? Mi ha anche mandato un messaggio oggi, è stato carino, io avevo bisogno di affetto, e lui è stato davvero dolce. Vuole rivedermi ma... Abita a più di un'ora di autostrada da me!!! No no. E poi si chiama Filippo. Ed è sagittario. No no.
Verso le 5.30 siamo andate a dormire in macchina. Io ho guidato fino al mare, era vicino, ma mi è sembrato davvero molto lontano. Sono andati tutti in spiaggia, ma io sono rimasta con una mia amica che stava male. Ho un rapporto particolare con lei. Ormai viviamo in simbiosi. Ho dovuto farmi passare la sbronza per poterla aiutare. E' stata male, io volevo cercare di dormire, perchè dovevo guidare, ma non ce la facevo, passava un sacco di gente per strada. Mi sono spostata non so quante volte, in non so quanti parcheggi, cercando la pace e l'ombra. Ho fatto per lei quello che non pensavo avrei mai fatto per qualcuno, come pulirle il vomito di dosso. Ho dormito per modo di dire, ero sempre all'erta, per aprirle la portiera quando le veniva da vomitare e per controllare che respirasse ancora. In tutto questo non mi sono resa conto che stavo male anch'io. Dopo cinque ore che continuavo ad abbioccarmi e a svegliarmi, sono andata in un bar e ho battezzato il loro povero bagno. Era uno di quei bagni dove devi chiedere la chiave. Mi chiedo cos'abbiano pensato di una pazza vestita in modo assurdo con due occhiaie da panda che rimane nel cesso per mezz'ora. Verso le 10.30 non ce l'ho più fatta, e mi sono messa in viaggio verso casa. Non so nemmeno io come ho fatto, praticamente non avevo dormito, ero ancora mezza ubriaca, stavo malissimo, c'era un caldo assurdo e due ore di autostrada, con anche della fila per un incidente, senza aria condizionata in una macchina blu scuro col sole a picco, non li auguro a nessuno. Ovviamente mi è venuto un sonno assurdo, avrei voluto fermarmi ma quel tratto di autostrada, all'altezza di Bologna, è costeggiato dalla tangenziale, e non ci si può fermare da nessuna parte. Ho fatto davvero fatica a tenere gli occhi aperti e ho avuto davvero paura. Appena ho trovato un autogrill mi sono fermata, ho fatto colazione e mi sono ripresa.
Doveva essere un weekend indimenticabile, e lo è stato.
postato da: Shoegal84 alle ore 19:43 | Permalink | commenti (5)
categoria:viaggi, amici, uomini, alcol
mercoledì, 02 aprile 2008

Quel est donc
Ce lien entre nous
Cette chose indéfinissable ?
Où vont ces destins qui se nouent
Pour nous rendre inséparables ?

On avance
Au fil du temps
Au gré du vent...

On vit au jour le jour
Nos envies, nos amours
On s’en va sans savoir
On est toujours
Dans la même histoire...

Quel est donc
Ce qui nous sépare
Qui par hasard nous réunit ?
Pourquoi tant d’allers, de départs
Dans cette ronde infinie ?

On avance
Au fil du temps
Au gré du vent... ainsi...

On vit au jour le jour
Nos envies, nos amours
On s’en va sans savoir
On est toujours
Dans la même histoire...
la même histoire...

On vit au jour le jour
Nos envies, nos amours
On s’en va sans savoir
On est toujours
Dans la même histoire...
La même histoire...

Qua in Italia non so nemmeno se è uscito al cinema (che capre). Non so nemmeno se esiste in dvd. Comunque, un film bellissimo, da vedere in lingua originale. 18 corti di 18 diversi registi. Tutti ambientati a Parigi. Bello bello bello. Vabeh, io sono di parte perchè amo Parigi a prescindere, ma il film è davvero valido. Non tutti i corti sono superlativi, ma è da vedere. Questa canzone è di Feist, c'è anche la versione in inglese e mezza in inglese mezza in francese. Preferisco questa.

Ecco, Parigi per me è come una persona. Sono innamorata di Parigi come lo sarei di una persona in carne ed ossa. Quando sarò grande (sic!) avrò un appartamento a Parigi e ci vivrò qualche mese all'anno.

postato da: Shoegal84 alle ore 11:54 | Permalink | commenti
categoria:viaggi, film, sogni, lyrics, parigi
giovedì, 07 febbraio 2008

La mia banca è ovunque. Tranne che...

Mappa1.gif picture by bridgetjones84

postato da: Shoegal84 alle ore 13:34 | Permalink | commenti (6)
categoria:viaggi, buonumore, scoglionamenti
giovedì, 07 febbraio 2008

Oggi ho mille cose da fare e zero voglia di farle. Fuori c'è il sole, c'è quel bel caldino che ti fa sperare che la primavera arrivi in anticipo. Ieri sera ho dovuto affrontare parte dei miei problemi. Ne sono uscita parecchio malconcia, ma con la voglia di ricominciare e di mettere a posto le cose. Sperando che sia ancora possibile. Mi sono resa conto di non essere esattamente una gran persona e che continuo a commettere gli stessi errori. Spesso sono anche stronza. Cercherò di migliorarmi, di mettere un filtro cervello-bocca. Ho detto che cercherò, non che lo farò sicuramente... è già qualcosa, no? Probabilmente i vari casini che ho avuto/sto avendo me li sono anche meritati. Ma non ho voglia di pensarci adesso. Oggi sono di buon umore, perchè domani parto. Stasera dovrò affrontare altri problemi e altri demoni, ma penso di farcela.

Finalmente avrò tre fottutissimi giorni di pace e tranquillità. Niente internet, innanzitutto. Forse anche niente cellulare, ma non ne sono certa. Quando mi ha lasciata il mio moroso, due anni fa, sono andata via per una settimana al mare con i miei (eh si, come al solito scappo). Ho lasciato il cellulare a casa. Quando sono tornata e l'ho riacceso non mi aveva cagata nessuno. Onde evitare un'altra cosa del genere (piuttosto deprimente, fa troppo Bridget Jones e io mi ci sento già troppo), lo porterò.

Ma veniamo alle cazzate. Ho trovato questa meravigliosa foto di Julian Casablancas e volevo condividerla con voi.

382526217_small.jpg picture by bridgetjones84

Poi ho voglia di mettere una canzone sul blog, una canzone alleeeeeeeeeeegra!!! Mi piace un sacco, mi ricorda le mie serate in certi locaaaaaaaaali con certe persooooooone (eh oh, devo esser vaga, io sto cercando di non far capire a nessuno chi sono, ma l'è dura!!!). Comunque mi fa pensare alle mie amiche. Se sapete come si fa a non farlo partire in automatico quando si apre il blog, ditemelo, perchè a me sta sul cazzo quando apro un blog e parte la musica e devo cercare il media player e non lo trovo e voglio solo stoppare quella canzone di merda.

Non so se scriverò qualcos'altro oggi, quindi vi saluto da adesso. Ci si sente lunedì, quando spero di essermi un po' chiarita le idee! Baci baci!

 

 

 


 

 

 


music player
I made this music player at MyFlashFetish.com.
postato da: Shoegal84 alle ore 11:46 | Permalink | commenti (2)
categoria:viaggi, buonumore
martedì, 05 febbraio 2008

Sono così braaaava a scappare dai problemi! Inconsciamente sono convinta che ignorandoli spariscano.

Questo weekend, piuttosto che affrontare di nuovo Lui nei soliti posti, vado a trovare mia cugina a Torino. Lo faccio per lei eh. Ma lo faccio anche per me.

Ho iniziato la giornata piangendo, dopo aver letto una sua mail, nella quale si scusava per il comportamento di venerdì e sabato. E' stato carino. Lui è adorabile. Questo è il problema. Non è uno stronzo e io non posso odiarlo. Anche per questo sto impazzendo.

Il mio unico problema non è un uomo. Vorrei che questo fosse chiaro. Non sono una donnetta in balia del pene di turno. Cioè, si, ma non sono solo quello. Ho altri problemi al momento. Non so nemmeno io cosa siano e non ho voglia di parlarne. LI IGNORO E SCAPPO. Ora sento il bisogno di fare questo. Mi spiace per i miei amici. So che è difficile starmi vicino quando sto così. E infatti non chiedo a nessuno di starmi vicino, anche perchè non voglio nessuno vicino. Ho bisogno di stare da sola.

NB: Ho pensato di complicarmi ulteriormente la vita. Giovedì vedrò lo psicopatico. Per parlare, da sani. Beh, devo affrontare tutto prima di scappre via, o no?

postato da: Shoegal84 alle ore 10:25 | Permalink | commenti (4)
categoria:viaggi, uomini, lui , psicopatico
martedì, 29 gennaio 2008

Provo un amore profondo verso questo film, che stanno dando adesso su sky. Un amore così grande che al cinema l'ho visto due volte, ho comprato il libro a cui si è ispirata la Coppola e la colonna sonora e il dvd appena sono usciti. Lo trovo perfetto. Le musiche, i costumi, gli attori...

C'è anche da dire che il personaggio di Maria Antonietta mi ha sempre affascinata tantissimo, fin dai Lady Oscar! Leggere le sue biografie mi emoziona, è una sensazione stranissima, non so proprio come spiegarla...

L'ultrima volta che sono stata a Parigi (perchè fa fico dire "l'ultima volta", come se ci andassi di continuo), ovviamente sono stata a Versailles. Un po' delusa, perchè gran parte del palazzo era chiuso per alcuni lavori che dovevano fare per una sfilata di moda (ma vaffanculooooooo).

Non vi dico il batticuore... Essere nella sua stanza da letto, camminare per i corridoi, ammirare il panorama dalla sua finestra...

DSC01409.jpg picture by bridgetjones84

DSC01404.jpg picture by bridgetjones84

E la porta dalla quale è scappata all'agguato del 5 ottobre 1789...

DSC01407.jpg picture by bridgetjones84

Naturalmente sono stata anche al Petit Trianon, splendido come a quei tempi... *sigh*

DSC01423.jpg picture by bridgetjones84

DSC01430.jpg picture by bridgetjones84

Ma si è capito che adoro letteralmente Maria Antonietta?

AAAAAAAAARRRRRRRRRGGGGGGGGGHHHHHHHHH VOGLIO TORNARE A PARIGI!!!!

postato da: Shoegal84 alle ore 23:13 | Permalink | commenti (4)
categoria:viaggi, ricordi, film, malinconia, parigi, buonumore
venerdì, 26 ottobre 2007

img502/5918/parigiuv6.jpg

C'è qualcosa che mi lega indissolubilmente a questa città. Non so cosa sia, non so perchè la amo così tanto. Sarà colpa dei film e dei telefilm, dove Parigi è qualcosa che ti cambia la vita. Prendete Dawson's Creek. Joey non va a Parigi per stare con Dawson. In Beverly Hills Brenda va a Parigi e Dylan la tradisce. In Friends Rachael quasi va a Parigi, ma resta a New York per stare con Ross. E in Sex and the city Carrie va a Parigi con Petrovsky, ma Big la riporta a casa. Tutte queste donne rinunciano a Parigi per un uomo. Io non lo farei mai. Se sul piatto ci fossero un uomo che non so nemmeno se è quello giusto anche se lo amo tanto, e una vita a Parigi... beh io sceglierei senza ombra di dubbio la vita a Parigi. Parigi non ti tradisce, non ti lascia, non ti insulta. Parigi ti avvolge e ti abbraccia. C'è un'atmosfera particolare, indescrivibile.

La prima volta che sono stata a Parigi è stato 4 anni fa, a fine aprile del 2003. Sono andata via per una settimana con i miei genitori e mia sorella. Mio padre ha il terrore degli aerei, e così abbiamo fatto un lungo viaggio in macchina, fermandoci a Nizza, Lione e Marsiglia. Inutile dirvi quanto è bella la Francia. Autostrade enormi, campi immensi di fiori gialli, centrali nucleari e poche centinaia di metri più avanti centrali eoliche. E arrivare a Parigi in macchina... Le strade incasinate, la periferia decadente, e vedere la Tour Eiffel per la prima volta è qualcosa di fantastico. Giravo per Rue Rivoli, a pochi passi dal nostro albergo (eravamo a Les Halles), incantata, ero in una specie di trance. Avevo gli occhi sbarrati e mi guardavo continuamente intorno, come se avessi visto per la prima volta il mondo.

Non siamo rimasti molti giorni, solo tre, di cui uno a Disneyland. La sera del secondo giorno siamo andati sulla Tour Eiffel, che di sera è molto meno affollata. Mentre i miei ammiravano il panorama io sono andata con mia sorella al bar per prendere da bere. E lì è successo l'inaspettato... dicono tutti che Parigi è la città dell'amore, ma se hai 19 anni e sei single non ci credi molto. E invece... il barista era bellissimo... probabilmente un immigrato, tunisino o qualcosa del genere. Di certo non era il mio tipo. Eppure... quei suoi occhi neri e quelle labbra carnose mi hanno completamente stregata e mi sono ritrovata a balbettare chissà cosa. Lui è rimasto altrettanto colpito da me. Sono uscita ma poi ho deciso di tornare indietro. Si chiamava Amir. Abbiamo parlato a stento, lui non sapeva bene l'inglese e io non sapevo bene il francese, ma chissà perchè ci siamo capiti. Ci guardavamo in un modo... Gli ho dato il mio numero di telefono, e sono andata via. Non mi ha mai chiamata. Ma non mi importa. E' stato bello così, è stato qualcosa di unico, che solo a Parigi, sulla Tour Eiffel può succederti.

Il giorno dopo mi sono svegliata presto, mi aspettava un'intera giornata in solitudine, solo io e la città. Con 20 euro in tasca sono partita alla scoperta di Parigi. Sarei potuta tornare sulla Tour Eiffel e cercare Amir. Ma ho pensato che non ne valesse la pena. Volevo conservare così questo ricordo. E poi avevo poche ore e mille cose da vedere. Sono stata al musèe d'Orsay, a Montmartre, al Cafè des deux Moulins. Ero sola con la città e non mi importava del resto del mondo.

Quando siamo andati via, il giorno dopo, ho lasciato un pezzo di me in quella splendida città. E ho promesso a me stessa che un giorno ci sarei ritornata, perchè avevo troppe altre cose da vedere. Sognavo di tornarci in viaggio di nozze, o di andarci a vivere. E poi, quattro anni dopo...

postato da: Shoegal84 alle ore 14:05 | Permalink | commenti (1)
categoria:viaggi, parigi